Una fiaba contemporanea
L'arte di accogliere nell'era dell'intelligenza artificiale.
«L'essenziale è invisibile agli occhi.»
Antoine de Saint-Exupéry
Vive in una casa dove i cuscini ascoltano, i robot recitano versi e le porte si aprono al solo sguardo. Eppure continua a credere che la cosa più importante resti stringere una mano.
Faccio il consulente di marketing per l'ospitalità da trent'anni. In tutti questi anni mi sono convinto di una cosa. Quello che fa davvero la differenza, in una struttura, non si vede quasi mai. Non è la facciata, non è il sito, non è l'ultima tecnologia installata in reception. È un insieme di gesti piccoli e silenziosi. La luce lasciata accesa per chi arriva tardi. Il nome ricordato. L'acqua portata senza che nessuno la chieda.
Questo libro è una fiaba che custodisce un tesoro di azioni invisibili. Tredici giorni, tredici chiavi, e un solo filo che le tiene insieme. La tecnologia non sostituisce chi accoglie. Gli toglie le incombenze e gli restituisce il tempo. Cosa farne, resta una scelta umana.
Una per ogni giorno trascorso accanto al Piccolo Albergatore. Una per ogni gesto che la tecnologia rischia di mettere in ombra.
Il Piccolo Albergatore ha lasciato la scrivania ed è arrivato in libreria digitale. Lo trovi in formato cartaceo e Kindle, pronto per accompagnarti tra le tredici chiavi dell'accoglienza.
Una fiaba, tredici chiavi, e un solo clic per averla tra le mani.